L’acciaio Inox a servizio del ciclo integrato dell’acqua potabile

L’acqua potabile: il futuro mercato dell’acciaio Inox

Già da tempo si sente parlare della possibilità di incrementare l’utilizzo dell’acciaio inossidabile nel ciclo dell'acqua potabile. Ad esempio, durante la fiera Made in Steel è emersa la problematica che a livello di Comunità europea si parla ancora troppo poco dello sfruttamento dell’Inox in questo settore, perché si pensa al prezzo senza considerare i futuri danni derivanti da scelte sbagliate, che potrebbero richiedere azioni di risanamento, data la mancanza di sostenibilità e durevolezza di alcuni materiali. Ma facendo una breve panoramica dei consumi attuali di acciaio Inox, al primo posto si trova l’alimentare con il 20%, seguito da chimica e petrolchimica al 19% ed elettrodomestici al 16%. L’edilizia in Italia sta aumentando le sue percentuali anche se rispetto alle medie europee si trova ancora un passo indietro. E così per molti altri settori.Nel recente webinar Inox: domanda forte, prezzi record, che ha visto protagonista anche il nostro AD Alessandro Bettuzzi, uno degli interventi dei relatori invitati era proprio dedicato a questo tema: Paolo Viganò (Direttore Gestionale Centro Inox) ha infatti ribadito come per l’acqua potabile, nonostante le enormi potenzialità, i consumi ad oggi non rispecchino le reali potenzialità d'impiego. Parlando di direttive che regolano e approvano i materiali utilizzati in un prodotto, in questo caso legato alle acque potabili, è emerso che per essere ottimale e conforme ai requisiti richiesti questo debba garantire l’inerzia, ovvero, non compromettere la tutela della salute umana, non alterare colore, odore o sapore dell’acqua, non favorire la crescita microbica, non causare il rilascio di contaminanti in livelli superiori a quelli necessari allo scopo previsto per quel materiale. L’Inox risponde a tutti questi requisiti, inoltre, essendo riciclabile al 100% e all'infinito, con una elevata durabilità e bassa manutenzione, prodotto da materiale riciclato e secondo un processo di produzione a basso impatto ambientale, rappresenta il materiale vincente sia dal punto di vista prestazionale che economico. Viganò ha terminato poi il suo contributo affermando che, riguardo al futuro dell’acqua potabile, “bisognerebbe approfittare dei fondi messi a disposizione dal PNRR per spingere l’utilizzo dell’Inox in questo campo e rinnovare così la rete di distribuzione idrica italiana, attualmente antiquata e con gravi carenze”.L’acciaio inossidabile oltre ad essere una soluzione sostenibile potrà essere la futura strada percorribile in ottica della nuova economia circolare per la realizzazione dei componenti degli impianti del sistema idrico integrato, a partire dalla fase di accumulo nei serbatoi fino ad arrivare alla rete di distribuzione. Una bella opportunità che il mondo dell’Inox dovrebbe valutare e sviluppare per aprire nuovi mercati e nuovi sbocchi commerciali!

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