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La produttività si misura anche sul welfare aziendale

La produttività si misura anche sul welfare aziendale

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Quando un dipendente è felice sul posto di lavoro, risulta essere anche più produttivo.

 

Questa è una verità che in Oiki condividiamo e sosteniamo: negli ultimi due anni sono state proposte tante iniziative che mirano alla creazione e alla diffusione di benessere, al miglioramento della qualità della vita dei nostri collaboratori e dei loro familiari. Se fino a poco tempo fa tali pratiche non seguivano una strategia ben strutturata, dal 2021 la direzione generale ha deliberato un piano vero e proprio - rivolto ai dipendenti con un’anzianità di servizio superiore ai tre mesi e in base alla fascia lavorativa corrispondente - fruibile mediante un credito welfare caricato sulla piattaforma web personalizzata, Welfare Hub. Tale Piano Welfare è stato rinnovato anche quest’anno, sempre pensando alla crescita e al miglioramento di competitività, produttività ed efficienza aziendale.

 

Per il regolamento stabilito, l’importo messo in palio può essere accreditato sul conto dei destinatari del progetto, in proporzione agli obiettivi, da una parte di andamento generale della società, dall’altra personali (stabiliti ad inizio anno con il proprio responsabile nelle schede di valutazione individuali) oppure legati ad eventi straordinari come la nascita di un figlio, il primo matrimonio e dal 2022 anche per il conseguimento di una laurea.

 

Il successo dei singoli individui si trasforma così anche nella vittoria di tutta la squadra.

 

“In questo momento particolare, con la lenta ripresa delle attività produttive in sede,  dopo l’emergenza sanitaria, e ora, con le complicazioni legate al conflitto russo-ucraino, le aziende - secondo Giovanni Bettuzzi, AD di Oiki - sono chiamate a un nuovo senso di responsabilità e a soddisfare il bisogno dei propri dipendenti, il vero patrimonio di ogni PMI, soprattutto in un mercato dove le risorse più qualificate sono scarse e la motivazione e la fidelizzazione del lavoratore sono importanti”.

 

E tra i tanti vantaggi che competono all’impresa nel suo complesso, uno ulteriore riguarda il cuneo fiscale, infatti, su questi benefit elargiti esiste la totale detassazione sull'imposta… Per cui l’errore più grande che una azienda potrebbe commettere sarebbe quello di non adottare iniziative di welfare!

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    Le 5S di Oiki: un approccio operativo che punta al valore

    Le 5S di Oiki: un approccio operativo che punta al valore

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    Rendere un’azienda efficiente è lo scopo principale del metodo Lean che potremmo descrivere con una sola parola: OTTIMIZZAZIONE… In questo caso sarebbe appropriato modificare il famoso detto in “less for more”! Di fatto si tratta di un insieme di pratiche gestionali volte al miglioramento della produttività attraverso l’eliminazione degli sprechi dai vari processi.

     

    Tutto parte da uno studio del 1990 sul sistema di produzione Toyota, da cui risulta un libro fondamentale per ogni attività aziendale: The machine that changed the world, scritto da James P. Womack e Daniel Jones. Ma senza addentrarci troppo nella storia di questo metodo rivoluzionario che affonda le sue radici, addirittura, nel sistema di organizzazione “fordista” americano, vogliamo cercare di spiegare come queste linee guida si possono adattare ad una realtà come Oiki.

    In particolare, ciò che intendiamo prendere in esame è la tecnica delle 5S, ovvero, la tecnica base per l’applicazione dei principi Lean sul posto di lavoro per il perfezionamento e il miglioramento delle performance operative.

     

    Le cinque parole che compongono questa metodologia derivano dalla lingua giapponese e significano:

    SEIRI – Separare,

    SEITON – Sistemare,

    SEISO – Pulire,

    SEIKETSU – Standardizzare,

    SHITSUKE – Sostenere.

     

    Per ognuna delle 5S è necessario compiere una serie di azioni funzionali al raggiungimento di un risultato concreto:  la prima fase consiste nell’eliminare qualsiasi cosa non necessaria; la seconda nel posizionare con ordine il materiale salvato, per sfruttare al meglio gli spazi; serve poi rimuovere lo sporco (in senso letterale) ma anche scoprire ed eliminare i problemi alla radice; la standardizzazione è invece la conseguenza della corretta applicazione delle tre fasi precedenti ed è l’unico modo per ottenere un mantenimento ed un upgrade continuo; infine, è importante far rispettare al personale gli standard raggiunti.

     

    Tutto questo si è tradotto in una riorganizzazione generale dell'area e delle fasi del flusso di lavoro, a seconda del codice colore stabilito, nell’attribuzione di una posizione fissa per tutti i materiali in base al loro utilizzo e nel ripensamento di tutti i percorsi per renderli più brevi e razionali. Infine, gli addetti alla valutazione sono chiamati periodicamente a controllare il corretto funzionamento e il miglioramento di tutte le procedure per poter arrivare al massimo risultato.

     

    Come ci racconta il nostro AD Giovanni Bettuzzi: “questo percorso è stato avviato qualche anno fa ma l’obiettivo rimane, ancora oggi, quello di raggiungere dei livelli sempre più alti, perché lavorare sul ‘Value Stream’, eliminando gli sprechi inutili, significa aumentare l’efficienza dell’azienda e dunque anche il suo vantaggio competitivo, creando allo stesso tempo valore anche per i nostri clienti finali. Per il prossimo anno ci auguriamo, infatti, di uniformare tutto lo stabilimento sotto questa metodologia, perché ‘in Oiki we trust’!”.

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      A “caccia” di una nuova mission per OIKI

      A “caccia” di una nuova mission per OIKI

      A “caccia” di una nuova mission per OIKI

      OIKI_NEWS-INTERNA_NUOVA-MISSION-AZIENDALE

      Partiamo subito dalla definizione di ‘mission aziendale’, ovvero una dichiarazione d’intenti di un’organizzazione, una dichiarazione di obiettivi da perseguire attraverso il lavoro, che si riflettono su tutta la sua filosofia di business.

       

      Stabilire i punti cardine di una azienda significa giustificare la sua stessa esistenza e chiarire al consumatore/utente finale cosa può e deve aspettarsi decidendo di sceglierla.

       

      Se fino ad oggi la nostra mission in Oiki e stata quella diventare un punto di riferimento nella distribuzione dell'acciaio inossidabile, un partner riconosciuto, degno di fiducia e capace di garantire ai clienti un servizio di qualità, in modo sicuro e sostenibile, ora, il management ha pensato di chiamare in causa lo staff al completo nella ricerca di una nuova sfida. Tutto il personale è stato invitato a partecipare ad un semplice sondaggio dal quale però nei prossimi mesi emergerà il nuovo traguardo da raggiungere.

       

      Chiunque ha avuto la possibilità di scrivere la nuova mission aziendale, poi passata al vaglio di responsabili e dirigenti; tra tutte quelle raccolte, le tre idee considerate più rappresentative verranno successivamente votate da una giuria competente, composta dal presidente di Oiki e da membri selezionati, la cui identità verrà svelata solo al termine della “competizione”.

       

      La mission vincente diventerà quella ufficiale di Oiki!

       

      Prima però di iniziare a valutare le singole proposte è importante avere ben chiari i punti forti e gli assiomi sui quali si fonda la nostra azienda, a cominciare dai fattori che l’hanno resa grande, come l’affidabilità, la correttezza, la coerenza, la qualità, la cura del cliente, la riconoscibilità, la sicurezza dei suoi collaboratori, il senso di appartenenza, lo spirito di squadra e l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. Per non parlare della passione per questo mestiere che sprona a dare sempre il meglio, dell’apertura mentale che spinge oltre i propri limiti e del valore attribuito ai rapporti umani, un plus che permette ad Oiki di essere non solo un gruppo di lavoro ma una famiglia.

       

      Tutti questi aspetti fondamentali sono emersi da un momento di riflessione avvenuto tra i vertici e i firstline workers durante i precedenti corsi di formazioni interna e oggi, come naturale prosecuzione del percorso svolto, la volontà è stata quella di coinvolgere il team Oiki, ad ogni livello e grado (dai commerciali fino ai magazzinieri), in questa iniziativa che si pone come finalità quella di guidare tutti verso un maggiore allineamento intorno ai valori aziendali. Come afferma Giovanni Bettuzzi il nostro AD: “abbiamo voluto condividere e includere tutti nel processo di creazione della prossima mission per diffondere a trasmettere il più possibile la nostra idea di impresa fondata su principi etici e morali. Infatti solo attraverso la coesione e la collaborazione di tutti i suoi componenti una azienda può aspirare a crescere”.

       

      Dal 16 maggio 2022 è stato attivato il form dedicato a questa challenge terminata il giorno 31 dello stesso mese.

       

      Stay tuned e non perdetevi la proclamazione del vincitore a luglio e l’annuncio del nuovo motto aziendale!

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        Controllo di gestione: la strada scelta da OIKI per il cambiamento e la crescita

        Controllo di gestione: la strada scelta da OIKI per il cambiamento e la crescita

        Controllo di gestione: la strada scelta da OIKI per il cambiamento e la crescita

        L’attività di organizzazione e controllo di gestione è fondamentale in una azienda per ottimizzare l'impiego di tutte le risorse a disposizione, al fine di raggiungere gli obiettivi prestabiliti. Per valutare il percorso fino ad ora intrapreso da noi di Oiki e il cambiamento effettivo che sta avvenendo al nostro interno è stata coinvolta la società di consulenza GZ CONSULTANTS s.r.l., nella persona di Giorgio Ziemacki.

         

        Affermato professionista e controller da oltre trent’anni per prestigiose aziende italiane e multinazionali — oltre che formatore, conferenziere, consigliere e membro di numerosi CdA —, Ziemacki sostiene che monitorare i costi industriali, i costi del prodotto e la valorizzazione del magazzino sia importantissimo, anzi strategico, soprattutto per una azienda che produce e commercializza acciaio.

         

        “In Oiki la situazione si è presentata fin da subito ben strutturata”, afferma Ziemacki, “sia nella parte industriale, che logistica, che commerciale. Questo a fronte anche di un taglio specificamente amministrativo/finanziario della direzione che ha alzato il livello”.

         

        Secondo l’esperto esistono quattro grandi categorie in cui suddividere le aziende italiane:

        1) quelle che non hanno nessun controllo di gestione (e non sanno stimare i guadagni e le perdite);

        2) quelle che affidano il controllo di gestione al commercialista;

        3) quelle che fanno un controllo di gestione interno;

        4) quelle che utilizzano il controllo di gestione come base per prendere decisioni strategiche.

         

        Oiki vuole appartenere a quest’ultima categoria, rientrando così nel 20% delle realtà industriali che oggi (indipendentemente dalla grandezza, dal settore merceologico e dalla posizione geografica) credono che investire in una strategia di pianificazione efficace e in una verifica puntuale sia motivo di sviluppo e crescita culturale per l’azienda. In realtà si tratta di una percentuale ancora troppo bassa se si considerano i passi avanti fatti negli ultimi anni da questo servizio di consulenza, che si è spostato verso una maggiore attenzione per la rapidità nella rendicontazione, si è evoluto insieme ai sistemi di digital intelligence e ha interessato sempre più l’area della direzione generale, determinando così un cambiamento importante a livello di organigramma.

         

        Riprendendo le parole di Ziemacki, “Oiki ha sempre risposto molto positivamente alle sollecitazioni proposte, infatti le nuove metodologie indicate sono state apprese e assimilate con grande facilità. Ora l’organico altamente preparato e qualificato che compone l’azienda procede speditamente e in modo autonomo, portando ottimi risultati, come dimostra la costruzione del budget 2022. Il mercato attuale richiede alle industrie italiane di strutturare il passaggio generazionale nella governance e di costruire nuove figure manageriali da inserire nel mondo commerciale, creando ulteriori trasformazioni e divisioni nelle aree funzionali.

         

        Per quanto riguarda il caso specifico di Oiki, ad oggi si tratta di portare avanti, insieme, una attività di supporto per trovare soluzioni a problemi specifici”.

         

        E proprio il rapporto di fiducia che si è creato tra noi di Oiki e il nostro tecnico è un aspetto non trascurabile. Infatti, generalmente, un bravo consulente deve prendere decisioni in base a diversi fattori che entrano in gioco, anche psicologici, come la paura del rischio o le insicurezze personali, per cui l’empatia risulta una dote essenziale in questo esercizio.

         

        Come ricorda Ziemacki “il rapporto tra i professionisti del nostro settore e i loro clienti assomiglia molto al rapporto tra medico e paziente, il quale, per assumere la medicina prescritta, deve affidarsi completamente alla competenza e alle scelte di qualcun’altro. E io per primo lavoro tutti i giorni con grande impegno per essere un punto di riferimento valido per le aziende con cui collaboro”.

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          artitolo Oiki gazzetta di Parma

          Crescita record per Oiki: “Le persone al centro” (da Gazzetta di Parma)

          Crescita record per Oiki: “Le persone al centro” (da Gazzetta di Parma)

          Crescita record per Oiki: “Le persone al centro” (da Gazzetta di Parma)

          Da ben tre generazioni noi di Oiki rappresentiamo una realtà solida e radicata nel territorio ma negli ultimi anni il management aziendale ha subito una profonda trasformazione e il «cambio di passo» ci ha permesso di ottenere risultati da record.

          Leggete qui l’articolo pubblicato sull’inserto “Economia” della Gazzetta di Parma che racconta la nostra crescita, dagli inizi ad oggi!

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            I nostri IronMen: presentiamo Tommaso Pinardi di S.I.P.I. S.p.A.

            I nostri IronMen: presentiamo Tommaso Pinardi di S.I.P.I. S.p.A.

            NEWS OIKI_TOMMASO PINARDI

            Presentiamo Tommaso Pinardi di S.I.P.I. S.p.a., ovvero quella che possiamo definire la ‘sister company’ di Oiki.

             

            Tommaso Pinardi collabora con noi dagli anni Novanta, esattamente il periodo in cui è stata fondata S.I.P.I. S.p.a. da una costola di Oiki. S.I.P.I. S.p.a. nasce dall’idea dei titolari Oiki di lanciare una compagnia consociata per esportare piatti cesoiati in acciaio inox in tutta Europa. Oggi nonostante abbia raggiunto una propria autonomia, con Oiki mantiene ancora dei punti di incontro rispetto ad alcune lavorazioni e condivide la ricerca di qualità nel prodotto e un servizio attento, in grado di rispondere con tempestività alle esigenze del cliente. Se la nostra ditta è più indirizzata verso un mercato italiano, S.I.P.I. S.p.a ha come riferimento il mercato estero. Anche le strutture a cui ci rivolgiamo sono differenti: le loro più commerciali mentre noi di Oiki trattiamo anche con gli utilizzatori di acciaio inox. Ma quello che Tommaso Pinardi tiene a sottolineare è il fatto che “la forza della collaborazione tra le due aziende risiede proprio nel ragionare da ‘gruppo’ pur essendo realtà indipendenti e con una produzione che si diversifica. Questo si rispecchia, ad esempio, nelle decisioni sull’acquisto di materiale, prese sempre in comune accordo e nella voglia di condividere conoscenze ed esperienze reciproche”.

             

            S.I.P.I. S.p.a. realizza piatti cesoiati da lamiera, piatti segati da lamiera, angolari, profili ad "L" oltre a profili ad "U" pressopiegati e il metodo di produzione utilizzato, al momento, rende questa realtà imprenditoriale unica nel suo genere e complementare ad Oiki.

             

            ‘Resilienza’ e ‘resistenza’ sono sicuramente i due termini che meglio descrivono l’inizio del cammino e tutti gli ostacoli che insieme abbiamo dovuto affrontare per arrivare a competere a livello internazionale.

             

            Nella situazione attuale in cui il mercato è molto influenzato dagli avvenimenti esterni (quasi come in Borsa) e i prezzi delle materie prime in generale sono saliti alle stelle, l’unica risposta possibile, secondo Pinardi, sono “consegne in tempi record per ovviare alla problematica della merce in stock. Infatti – aggiunge – questa fluttuazione dei prezzi spinge i clienti ad effettuare ordini più frequenti e in piccoli quantitativi.”

             

            Ma anche in un momento difficile di crisi globale non è venuta meno la volontà di continuare a crescere e di investire nel futuro, che ha portato S.I.P.I. s.p.a ad allargarsi e a spostare la propria sede in un nuovo stabilimento di 7200 mq, con nuovi uffici e una linea di produzione in più.

             

            A tutti i giovani imprenditori che vogliono interfacciarsi con questo settore Pinardi ricorda le due qualità determinanti per avere successo oggi: capacità di servizio e capacità logistiche altissime. E noi di Oiki non potremmo essere più d’accordo!

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              NEWS OIKI_AUGURI

              Auguri 2021

              Auguri 2021 da Oiki

              NEWS OIKI_AUGURI_INTERNA

              Il 2021 è stato pur sempre un anno difficile ma ha aperto nuovi scenari e nuove speranze per il futuro di tutta la filiera dell’acciaio. In attesa di scoprire le nuove sfide che ci attendono, diamo appuntamento ai nostri clienti, ai fornitori e a tutti quelli che vorranno collaborare con noi nell’anno a venire, dopo la pausa natalizia - dal 24 dicembre al 6 gennaio.

               

              Buone feste e felice 2022.

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                Sicurezza sul lavoro: da sempre nel DNA di Oiki

                Sicurezza sul lavoro: da sempre nel DNA di Oiki

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                Per essere efficienti bisogna prima di tutto lavorare in serenità e in modo sicuro: in Oiki teniamo molto all’incolumità dei nostri collaboratori e per questo motivo, da sempre, ci impegniamo nella prevenzione e nel rispetto delle norme di sicurezza. A tutto questo si unisce una continua ricerca di miglioramento delle procedure e delle condizioni degli ambienti produttivi.

                 

                «Oiki è una ditta dinamica, illuminata, attenta alla salute e alla protezione dei propri dipendenti, al di là dell’ordinaria amministrazione imposta dal decreto legislativo n. 81/2008», queste le parole di Paolo Minelli, del GRUPPO Ge.Ma, che ricopre il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per Oiki. GRUPPO Ge.Ma è il partner che da dieci anni si occupa di gestire per noi la documentazione obbligatoria su salute e sicurezza, oltre che formare, addestrare e informare i lavoratori. L’obiettivo ultimo di questa collaborazione è quello di rendere tutti i professionisti dei vari reparti sempre più autonomi in questo ambito.

                 

                «Con Oiki, – prosegue Paolo Minelli – abbiamo creato Safety Academy, un progetto a lungo termine di formazione continua grazie al quale i materiali raccolti sul tema, unitamente ai percorsi di aggiornamento fatti nel corso del tempo, possano essere consultabili sempre e da tutti. L’intenzione è quella di condividere mensilmente a tutto il personale, a seconda del loro compito, delle “pillole di sicurezza”, ovvero istruzioni corredate da immagini e filmati, creando un database aziendale di libero accesso. Un altro progetto è quello di creare, in azienda, uno spazio fisico dedicato alla comunicazione di questo “programma educativo” attraverso grafici, poster e foto, ovvero un luogo di passaggio per i dipendenti dove poter rivedere e recuperare in ogni momento il lavoro fatto. Far conoscere sia fuori che all’interno di Oiki questo progetto in via di sviluppo è importante per dare un valore tangibile alla dedizione e all’investimento della direzione: favorire le giuste abitudini di comportamento significa far percepire la sicurezza non come un'imposizione ma come scelta del singolo lavoratore».

                 

                «Per quanto riguarda la dotazione, non siamo mai scesi a compromessi sulla qualità degli accessori antinfortunistica, da sempre abbiamo investito in attrezzature di alto livello: caschetti, guanti (di diverse tipologie), occhiali protettivi, maschere per difendere le vie respiratorie e dispositivi auricolari per attutire i rumori», ha sottolineato Giovanni Bettuzzi AD di Oiki.

                 

                Ogni anno, infatti, Oiki impiega energie e investimenti per la manutenzione degli strumenti di protezione, per il perfezionamento dei macchinari e per il loro corretto funzionamento.

                 

                Recentemente sono state introdotte anche nuove tecnologie che hanno avuto importanti riflessi sulla salute e sulla sicurezza dei nostri collaboratori, come ad esempio l’utilizzo di carrelli elevatori con sensori di movimento, oltre ad aver dotato gli spazi di segnaletica verticale e orizzontale e tracciato dei percorsi appositi per i mezzi, separati dalle corsie dei pedoni.

                 

                «Grazie ad un’azione coordinata – ha affermato Giovanni Bettuzzi – che vede direttamente coinvolti responsabili di produzione e maestranza, il nostro obiettivo per il 2022 rimane quello di mantenere bassissimo il fattore di rischio e creare una vera e propria “cultura” della sicurezza».

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                  Innovazione continua e formazione: i due pilastri di Oiki

                  Innovazione continua e formazione: i due pilastri di Oiki

                  Innovazione continua e formazione: i due pilastri di Oiki

                  Innovazione continua e formazione: i due pilastri di Oiki

                  Per un’azienda decidere di impegnare tempo e risorse nella formazione è un passo fondamentale per accrescere la qualità del servizio proposto.

                   

                  In Oiki riteniamo che investire nella catena del valore sia importante: in un momento in cui il mercato propone nuove sfide il management deve essere pronto a fronteggiare i cambiamenti, migliorando le proprie competenze specifiche.

                  Per crescere e per identificare nuove aree business bisogna coinvolgere tutte le unità organizzative: ecco perché sincronizzare e far comunicare tra loro i firstline worker, ovvero il primo punto di contatto tra l’azienda e i suoi clienti, diventa determinante per rispondere al meglio alle richieste di mercato, in termini di tempistiche, consulenza e assistenza.

                   

                  “Oiki, che da cinquant’anni si occupa di service, ha come obiettivo quello di incrementare ulteriormente il proprio know-how: un percorso formativo del personale è necessario per offrire ai nostri clienti un livello di qualità sempre più alto.

                  Abbiamo già avviato la fase iniziale di questo percorso e l’attenzione è stata rivolta alla prima linea. Puntare su persone che sono con noi da tanto tempo e che conoscono molto bene il business è un modo per dare loro maggiore autonomia e dunque più responsabilità.

                   

                  Il prossimo step sarà invece quello di trovare anche per le vendite una vera e propria “ricetta” da seguire, ovvero un Oiki way of selling”.

                   

                  Queste sono le parole di Giovanni Bettuzzi, A.D. di Oiki, uno dei protagonisti del ricambio generazionale che ha interessato l’azienda negli ultimi anni e che ha portato la dirigenza a puntare sempre di più sulla crescita, sullo sviluppo e oggi anche sull’innalzamento della qualità, per garantire un miglioramento continuo.

                  Oiki ha deciso di appoggiarsi per questo suo aggiornamento ad un professionista del settore, Alvaro Gafaro, senior strategy consultant di Bosch TEC.

                   

                  “Le risorse umane diventano un fattore differenziante dell’offerta di valore di Oiki e la formazione uno strumento indispensabile per allineare gli sforzi di tutti verso una continua ricerca di soddisfazione del cliente”, sostiene Alvaro Gafaro.

                   

                  Visto l’entusiasmo con cui è stata affrontata questa esperienza e la voglia di acquisire sempre più strumenti nuovi, la sfida di Oiki per il futuro è quella di rendere questi workshop di approfondimento e di condivisione un appuntamento fisso, per aumentare il livello di preparazione e la coesione all’interno del gruppo di lavoro. Ora che l’azienda sta puntando molto su assunzioni giovani è essenziale garantire un dialogo tra loro e i dipendenti di maggiore esperienza, per uniformare e implementare le diverse skills che oggi sono richieste.

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                    Made in Steel: il Rinascimento dell’acciaio

                    Made in Steel 2021: il Rinascimento dell’acciaio

                    Made in Steel 2021: il Rinascimento dell’acciaio

                    Made in Steel: il Rinascimento dell’acciaio

                    La fiera che da oltre dieci anni rappresenta il più importante evento del sud Europa dedicato alla filiera dell'acciaio, si è tenuta i primi giorni di ottobre a Fiera Milano (Rho) e noi non potevamo mancare.

                    Alessandro Bettuzzi, A.D. di OIKI Acciai S.p.A. sottolinea la generale euforia dei partecipanti per essere tornati a vedersi e a dialogare finalmente di persona.

                    “La rinascita dell’acciaio riparte dall’industria strategica e da tutti gli operatori. Dopo questa emergenza sanitaria senza precedenti e un 2020 molto penalizzante, soprattutto dal punto di vista della domanda che ha fatto registrare una consistente perdita del PIL di quasi 10 punti, - afferma Alessandro Bettuzzi - la volontà di tutti è quella di fare sistema, non concentrandosi su un unico anello, ma su tutta la catena del valore.

                    In Fiera si è parlato dei produttori europei di acciaio inox, del ruolo della distribuzione e soprattutto dei settori industriali che vengono riforniti delle materie prime che in questo momento sono in situazione di sofferenza per i prezzi ormai insostenibili a valle della filiera, compromettendo fortemente la competitività dei nostri settori industriali.

                    Il rischio è di essere invasi da Concorrenti extraeuropei, come ad esempio la Cina in grado di prendere d'assalto i nostri mercati con i prodotti finiti a prezzi nettamente inferiori, causando un grosso problema alla domanda industriale europea.

                    Il quesito che interessa il prossimo futuro è proprio legato alla domanda europea che, se dovesse calare sensibilmente, causerebbe un crollo vertiginoso dei prezzi e la conseguente svalutazione dei magazzini, in cui sono stoccate un grande numero di merci.

                    L’augurio è dunque quello di un adeguamento dei valori dei prezzi per non penalizzare tutta la filiera. Sono da tutelare in modo particolare i clienti che devono costruire manufatti in acciaio inox, i quali devono competere all’interno di un mercato internazionale”.

                    Alessandro Bettuzzi conclude dicendo che “senza tempestivi provvedimenti in tal senso si prospetta un anno davvero difficile e l’euforia di questo primo momento potrebbe trasformarsi nel prossimo semestre in preoccupazione per le inevitabili ricadute economiche”.

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